Il corpo e lo spazio della pena. Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie a cura di Stefano Anastasia, Franco Corleone, Luca Zevi. 2011 - EDIESSE - 13,00 Euro - ISBN 978-88-230-1601-9. Acquista il libro sul sito di Ediesse.
La vertiginosa crescita delle incarcerazioni nell’ultimo ventennio ha
fatto esplodere il problema del sovraffollamento penitenziario, e con
esso quello della qualità della pena nel rispetto della dignità della
persona detenuta. Tra timide riforme e occasionali provvedimenti
deflattivi, la costruzione di nuove carceri e la saturazione di quelle
esistenti continuano a dominare l’agenda politica.
La struttura architettonica, la qualità edilizia e la collocazione urbanistica del penitenziario corrispondono alla sua funzione e al modo di interpretare la pena privativa della libertà. Chi si propone di riformare la pena non può rinunciare, quindi, a ripensare lo spazio penitenziario, almeno fino a quando il carcere resterà dominante nelle nostre culture e nelle nostre pratiche punitive.
Testi di Sebastiano Ardita, Vittorio Borraccetti, Cesare Burdese, Alessandro De Federicis, Patrizio Gonnella, Francesco Maisto, Corrado Marcetti, Alessandro Margara, Mauro Palma, Sonia Paone, Eligio Resta, Leonardo Scarcella, Adriano Sofri, Maria Stagnitta, Grazia Zuffa.
Stefano Anastasia, ricercatore in Filosofia e
Sociologia del diritto nell’Università di Perugia, è stato presidente
dell’associazione Antigone e della Conferenza nazionale del volontariato
della giustizia.
Franco Corleone, sottosegretario alla Giustizia dal
1996 al 2001, è Garante dei detenuti nel Comune di Firenze e presidente
della Società della Ragione.
Luca Zevi, architetto e urbanista, direttore del
«Manuale del Restauro Architettonico» e del «Nuovissimo Manuale
dell’Architetto », ha insegnato nelle Università di Roma e Reggio
Calabria.