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Statuto

Statuto

Art. 1
Denominazione

E’ costituita l’Associazione nazionale denominata  “La società della ragione – organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, con sede in Firenze Piazza di Bellosguardo, 6. L’Associazione non ha fini di lucro, è indipendente e non collegata ad alcun partito politico o gruppo istituzionalmente rappresentato. L’Associazione userà nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale “ o l’acronimo “o.n.l.u.s.” . La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2
Finalità

L’associazione ha per scopo la promozione di un movimento di cittadini e cittadine capaci di costruire senso comune e di fare opinione in direzione di una società non autoritaria e solidale. L’Associazione ha come finalità lo studio, la ricerca e la sensibilizzazione culturale sul tema del diritto penale minimo e mite della giustizia, dei diritti e delle pene. L’Associazione si propone di promuovere iniziative volte all’approfondimento del dibattito su tali tematiche (sui principi fondativi di un nuovo Codice Penale) e sugli aspetti che da esse derivano nel confronto politico, nonché a sviluppare una crescente attenzione sociale sul tema dei diritti e delle garanzie nel sistema processuale e penale. Su questi temi l’associazione intende sviluppare un confronto con la realtà dei Paesi dell’Unione Europea. L’Associazione si propone infine di promuovere iniziative di analisi e di informazione sulla condizione del carcere, volte al rispetto delle finalità costituzionalmente previste, per garantire il reinserimento sociale del condannato. In particolare sulla realtà delle istituzioni totali, compresi gli ospedali psichiatrici giudiziari e i Centri di detenzione amministrativa, della tortura, dell’ergastolo e sull’applicazione delle misure alternative.

Art. 3
Oggetto sociale

L’Associazione si propone di promuovere e coordinare studi, ricerche, dibattiti e seminari;
– di promuovere la ricerca, la raccolta, la conservazione di materiali e di documenti inerenti la propria attività;
– di proporre provvedimenti legislativi o linee emendative di provvedimenti in corso di discussione, attorno a cui ottenere, per il conseguente iter legislativo, il più ampio consenso parlamentare;
– di pubblicare materiali ed esiti delle proprie ricerche;
– di promuovere progetti coordinati con altre Associazioni che operano nello stesso ambito o in altri ambiti necessariamente connessi alle finalità dell’Associazione o di collaborare a progetti da esse avviati;
– di svolgere una funzione di sollecitazione degli eletti nel Parlamento Europeo, nel Parlamento italiano, nei Consigli regionali e nelle Amministrazioni Locali affinché promuovano iniziative in ambito istituzionale dirette a rafforzare il sistema delle garanzie nel sistema penale e penitenziario a livello europeo, nazionale e italiano;
– di promuovere la riduzione della rilevanza penale della politica sulle droghe superando le strategie punitive e proibizioniste, operando per il rientro nella legalità della questione droga;
– di promuovere campagne di informazione, di comunicazione, pubbliche manifestazioni, sui temi costituenti le proprie finalità;
– di promuovere e organizzare  convegni e seminari, corsi di formazione sui temi oggetto delle proprie finalità;
L’Associazione persegue esclusivamente le suddette finalità di solidarietà sociale, con divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione delle attività direttamente connesse alle stesse.

Art. 4
Soci

L’Associazione si compone di soci fondatori e soci ordinari. Sono soci fondatori le persone fisiche e gli enti che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione. Sono soci ordinari le persone fisiche  e gli enti che ne fanno richiesta a seguito di versamento di una quota annua di partecipazione in denaro. I soci ordinari e fondatori godono di uguali  diritti di elettorato attivo e passivo, partecipano alle assemblee ordinarie e straordinarie con diritto di voto su tutte le tematiche dell’Associazione, sul rendiconto e su eventuali modifiche statutarie. Tutti i  soci versano una quota annua non inferiore all’importo determinato annualmente dal Comitato Direttivo. I soci collettivi (enti, associazioni, ecc.) versano una quota annua pari a dieci volte la quota fissata dal Comitato Direttivo per i soci individuali.
L’ammissione all’associazione non puo’ essere fatta per un periodo temporaneo. Le quote sono intrasferibili.
La qualifica di socio implica l’accettazione integrale del presente statuto e conferisce diritto ad usufruire di tutti i servizi dell’Associazione e a partecipare a tutte le manifestazioni ed iniziative che saranno indette dalla stessa.
Il Comitato direttivo potrà adottare, con deliberazione approvata dalla maggioranza dei suoi componenti, la deliberazione di esclusione del socio per comportamenti incompatibili con le previsioni statutarie e con le deliberazioni adottate dagli organi sociali.
Si decade dalla qualità di socio nell’ipotesi di mancato rinnovo dell’iscrizione annuale e in caso di dimissioni.
I soci receduti od esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Art. 5
Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea Generale dei soci
il Presidente
il Comitato Direttivo
il Tesoriere
il Collegio dei Revisori
il Comitato scientifico
il Collegio dei Probiviri
Tutte le cariche sociali che prevedano prestazione di attività da parte degli associati sono da intendersi come esercitate a titolo volontario, salvo il rimborso delle spese documentate.

Art. 6
Assemblea dei soci     

L’Assemblea dei soci si riunisce almeno una volta l’anno entro il 30 aprile su convocazione del Presidente o su richiesta di un terzo dei soci.
La convocazione dell’assemblea è fatta mediante lettera spedita a ciascuno dei soci al domicilio risultante dal libro soci almeno dieci giorni prima della data fissata e deve contenere l’ordine del giorno.
L’Assemblea indirizza l’attività dell’Associazione, nomina e revoca il Presidente e i componenti del Comitato Direttivo, Collegio dei Revisori, Comitato Scientifico e Collegio dei Probiviri approva il bilancio preventivo e consultivo e la relazione del Comitato Direttivo sull’andamento della associazione e delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purchè non sia membro del Comitato Direttivo o del Collegio dei Revisori, conferendo ad esso delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di cinque soci.
In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni di modifica  dello statuto sia in prima che in seconda convocazione devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. La delibera di scioglimento dell’associazione deve essere approvata sia in prima sia in seconda convocazione con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Art. 7
Presidente

1) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi; rimane in carica due anni, salvo revoca da parte dell’Assemblea e può essere rieletto.
2)Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci, il Comitato scientifico  e il Comitato Direttivo.

Art. 8
Comitato Direttivo

1) Il Comitato direttivo è composto dal Presidente, dai componenti di diritto previsti da disposizioni statutarie e dai componenti eletti dall’Assemblea, nel numero non inferiore a tre e non superiore a nove. Rimane in carica  due anni. I Consiglieri vengono scelti in modo da rappresentare l’articolazione dimensionale e la distribuzione territoriale degli associati.
2) Il Comitato direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi; delibera sull’ammissione dei soci, promuove i contatti con altre associazioni che operano nello stesso campo di attività, individua le linee di intervento da sottoporre all’Assemblea; dirige e determina le attività necessarie per il raggiungimento degli scopi dell’associazione.
3) Su proposta del Presidente il Comitato direttivo elegge  il tesoriere.
4) Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria sia di  straordinaria amministrazione con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o ad uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.
5) Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro Soci, vidimati, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne,  a loro spese, estratti.

Art. 9
Il Tesoriere

Il Tesoriere è responsabile della gestione economica e ha l’obbligo di presentare annualmente il rendiconto.

Art. 10
Il Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è nominato dall’Assemblea e composto da studiosi e esperti nelle materie comunque inerenti le finalità e l’oggetto sociale dell’associazione, con funzioni consultive e di coordinamento rispetto alle decisioni del  Comitato Direttivo. Possono farne parte anche non iscritti all’Associazione.

Art. 11
Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri – composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra persone anche esterne all’Associazione – è eletto ogni due anni dall’assemblea dei soci. Esso elegge al proprio interno un Presidente che lo convoca. Esso decide sulle questioni prospettate dai soci o dagli organi sociali  e relative a conflitti tra iscritti ed organismi sociali o tra diversi organismi sociali,  nonché sulle interpretazioni dello Statuto. Le decisioni vengono prese a maggioranza, sentite le parti.

Art. 12
Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
– dalle quote annuali di iscrizione dei soci;
– dagli ulteriori versamenti volontari effettuati dai soci;
– dai versamenti effettuati da altri soggetti o Enti, purché accettati all’unanimità dal Comitato Direttivo;
– da proventi derivanti dall’attività dell’Associazione;
– da ogni altro cespite pervenuto all’Associazione da donazioni, eredità e legati.
– da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali.

Art. 13
Esercizio sociale e norme su risorse economiche e patrimonio

L’esercizio sociale ha inizio il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre “onlus” che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione è obbligata ad impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a essa direttamente connesse.

Art.14
Scioglimento e liquidazione

L’Associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per inattività per oltre due anni.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina uno o più liquidatori.
L’Associazione è obbligata a devolvere,  in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa, il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, numero 662 ed eventuali successioni modifiche.

Art. 15
Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’assemblea, la quale designa anche il Presidente.
Il Collegio dei Revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce all’assemblea.

Art.16
Rendiconto annuale

L’Associazione ha l’obbligo di redigere il rendiconto annuale; a tal fine l’Assemblea ordinaria dei soci sarà convocata entro il 30 aprile di ogni anno.

Art. 17
Disposizioni finali

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle leggi e ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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