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Posted by on 17 Set 2012 in Carcere, Diritti Umani, Giustizia, Pubblicazioni | 0 comments

Il delitto della pena

Il delitto della pena

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Franco Corleone, Andrea Pugiotto (a cura di)
Il delitto della pena
Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere

Saggi di: Marco Alessandrini, Alessandro Bernardi, Giuditta Brunelli, Stefania Carnevale, Pietro Costa, Franco Corleone, Federico D’Anneo, Giovanni De Luna, Daniele Lugli, Luigi Manconi, Riccardo Noury, Andrea Pugiotto, Paolo Veronesi
Collana Saggi
Formato 12 x 20
Pagine 276
Prezzo 14,00
Codice ISBN 978-88-230-1698-9
Codice arg. 4 – 33
Ordina sul sito dell’editore.

Soprattutto oggi e in Italia, quella della pena e della sua esecuzione è – per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano – «una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile» che ha raggiunto un «punto critico insostenibile […] per la sofferenza quotidiana – fino all’impulso a togliersi la vita – di migliaia di esseri umani chiusi in carceri che definire sovraffollate è quasi un eufemismo».

Per restituire il carcere alla sua vincolante dimensione costituzionale, orientata al recupero sociale del reo e al pieno rispetto della sua dignità personale, è necessario tornare ai fondamentali del diritto e dei diritti, attraverso una riflessione plurale, documentata, non reticente. Il volume risponde a tale esigenza, proponendo gli interventi svolti nel ciclo di quattro incontri, promosso tra settembre e ottobre 2011 a Ferrara, per iniziativa del Dottorato di ricerca in Diritto costituzionale dell’Ateneo estense, sul tema del carcere, della pena e delle vittime (della detenzione e del reato).

Adoperando come detonatore recenti pubblicazioni di larga diffusione (Il diritto di uccidere, a cura di P. Costa, Feltrinelli, 2010; Contro l’ergastolo, a cura di S. Anastasia e F. Corleone, Ediesse, 2009; La Repubblica del dolore, di G. De Luna, Feltrinelli, 2011; Quando hanno aperto la cella, di L. Manconi e V. Calderone, Il Saggiatore, 2011) i vari contributi si misurano – spesso dialetticamente – con alcuni dei limiti più estremi e insostenibili del momento punitivo ed espiativo: la pena di morte, l’ergastolo, lo statuto delle vittime del reato, le morti e le violenze in regime di detenzione e di privazione di libertà.

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