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Posted by on 21 Feb 2018 in fucilati, Giustizia, Primo piano | 0 comments

Giustizia per i fucilati della Prima Guerra

Giustizia per i fucilati della Prima Guerra

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La legislatura che si è appena chiusa ha lasciato in eredità molti provvedimenti che sarà compito dei nuovi parlamentari affrontare con impegno, competenza e sollecitudine. Per consentire un voto consapevole e convinto da parte dei cittadini sono importanti i programmi dei partiti ma anche gli impegni che le/i candidate/i assumono su temi specifici.

La Società della Ragione, una ONLUS particolarmente impegnata sui temi del diritto e della giustizia intende chiedere un impegno pubblico su una questione che nella Regione Friuli Venezia Giulia ha visto una mobilitazione istituzionale e di popolo assai vasta anche per il ricordo dei fucilati di Cercivento.

Si tratta della approvazione di una legge che preveda, nell’occasione del centenario della Grande Guerra, una riflessione sulle tragedie che colpirono tanti soldati e in particolare le vittime della giustizia militare per atti di insubordinazione, renitenza o diserzione.

Molti Paesi hanno individuato già in passato il modo di sanare una ferita grave. La memoria deve ricomprendere tutti e la restituzione dell’onore ai fucilati consentirebbe di chiudere le celebrazioni della Prima Guerra mondiale in modo condiviso.

Nella scorsa legislatura una proposta di legge, primi firmatari gli onorevoli Scanu e Zanin fu approvata dalla Camera dei Deputati, ma si arenò presso la Commissione Difesa del Senato.

La Società della Ragione denunciò l’insabbiamento e predispose un testo che rispondeva alle obiezioni sollevate, mantenendo il principio della restituzione dell’onore ai condannati dei Tribunali militari. Questo disegno di legge è stato presentato al Senato con il numero 3005, probabilmente l’ultimo della legislatura, a prima firma del senatore Sergio Lo Giudice. Il testo è stato presentato dalla nostra associazione durante una conferenza stampa a Udine con la partecipazione dell’ex sottosegretario alla giustizia Franco Corleone.

La Società della Ragione chiede dunque l’impegno a presentare alla Camera e al Senato una proposta o un disegno di legge che riproponga una soluzione giusta e a ottenere l’approvazione.

Le adesioni vanno comunicate alla Società della Ragione entro il 18 febbraio alla mail udine@societadellaragione.it e saranno rese pubbliche in una conferenza stampa che si terrà a Udine il 28 febbraio.

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