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Posted by on 8 Ago 2019 in Primo piano, Volterra | 0 comments

Vogliamo un Teatro Stabile nella Fortezza di Volterra

Vogliamo un Teatro Stabile nella Fortezza di Volterra

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La Società della Ragione insieme al Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e alla Fondazione Michelucci ha lanciato una petizione per la costruzione di un Teatro Stabile all’interno del carcere di Volterra, nell’omonima Fortezza.

Qui il link alla petizione su Change.org che vi invitiamo a firmare.

Qui sotto riportiamo l’appello di Franco Corleone:

La situazione delle carceri in Italia si fa sempre più preoccupante. Aumenta il numero dei detenuti con il rischio di una nuova stagione di sovraffollamento che provoca invivibilità per i detenuti e condizioni di lavoro difficili per tutti gli operatori.

A farne le spese è lo stato di salute psico-fisico con esplosioni di violenza.

In Toscana le criticità sono tante e nella mia qualità di Garante dei diritti delle persone private della libertà sollecito risposte adeguate. Purtroppo l’amministrazione penitenziaria è paralizzata per la mancanza di un disegno riformatore.

Non si sa per quale miracolo c’è la possibilità di realizzare un progetto straordinario. A Volterra, un carcere che era noto per le caratteristiche di puro orrore, l’arte, la cultura e la bellezza si sono inverate con l’esperienza unica del teatro di Armando Punzo.

L’utopia di realizzare un Teatro stabile che darebbe continuità a un’esperienza trentennale può diventare concreta.

Ci sono i soldi stanziati e c’è una idea progettuale su cui lavorare. Ho lanciato con la Fondazione Michelucci e con la Società della ragione una petizione su change.org che ha raccolto più di duemila sottoscrizioni. Ora inizieranno dei saggi archeologici e se non vi saranno sorprese si potrà passare alla fase del progetto per costruire un’opera che sia coerente con le mura antiche.

La burocrazia non prevarrà. Il Comune di Volterra e la Regione Toscana non determinati e quindi ci sono le condizioni perché qualcosa in controtendenza veda la luce.

A settembre si capirà se le resistenze occulte sono state superate. Se no, molti saranno pronti a un digiuno per affermare i valori della convivenza, dell’armonia, della dolcezza.

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