A distanza di alcune settimane dalla chiusura del Giubileo dei detenuti e dopo un ennesimo anno segnato da sofferenza e morti in carcere, riteniamo necessario rilanciare una riflessione pubblica sulla condizione delle carceri italiane e sulle responsabilità che questa situazione drammatica chiama in causa.
Il sovraffollamento crescente – che oggi riguarda anche gli istituti penali per minorenni – le condizioni materiali di vita degradate, l’isolamento degli istituti dal territorio, la difficoltà di garantire diritti fondamentali e percorsi di cura, lavoro e reinserimento sono elementi ormai ampiamente documentati. Le conseguenze ricadono sulle persone detenute, in particolare le più vulnerabili, e sul personale penitenziario (compreso quello sanitario e socio-assistenziale), costretto a operare quotidianamente in contesti che favoriscono burnout.
Il tema non è sempre al centro del dibattito pubblico. E, nonostante appelli, prese di posizione istituzionali e le parole pronunciate durante l’Anno giubilare, non sono seguiti interventi concreti. Al contrario, sembra prevalere una tendenza alla chiusura del sistema, mentre la richiesta di “clemenza” resta sostanzialmente espulsa dal confronto politico.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare a un confronto aperto tra soggetti diversi: volontariato e terzo settore, operatori, garanti dei diritti, cittadinanza e istituzioni. L’assemblea sarà un’occasione per condividere analisi, esperienze e proposte e per ragionare su iniziative comuni: gli strumenti per intervenire esistono, è necessario renderli praticabili, a partire da provvedimenti di clemenza in grado di incidere sul sovraffollamento, causa di condizioni inumane.
L’assemblea aperta si terrà a Roma il 6 febbraio 2026 (10.30–15.00 – Università Roma Tre – Polo didattico di Scienze della formazione, Aula 9, via Principe Amedeo 182b).
La partecipazione è aperta a chiunque ritenga importante contribuire a un cambiamento reale delle politiche penitenziarie, nel rispetto della dignità delle persone e dei loro diritti – a partire da salute, lavoro, affettività – e dei principi costituzionali.
Come partecipare e sottoscrivere l’appello
Compila il modulo: bit.ly/assemblea-aperta-6-febbraio-2026
Info: cnca_vulnerabilita@cnca.it
Promotori
A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, CNVG, CNCA, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, MOVI, Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti.

