La Società della Ragione ha aderito alla lettera aperta promossa dal Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale, insieme a decine di associazioni, operatori e persone con esperienza diretta di sofferenza psichica. Con questo appello pubblico, inviato al Ministro della Salute Orazio Schillaci, al Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e al Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi, si esprime la profonda preoccupazione e delusione per la bozza del nuovo Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 (PANSM), recentemente diffusa dal Ministero.
Dopo 13 anni di attesa, ci si sarebbe aspettati un piano capace di rafforzare servizi, diritti e risorse. Al contrario, la bozza ministeriale – come ben evidenziato anche da Pietro Pellegrini nell’ultima rubrica di Fuoriluogo su il manifesto – ripropone una visione vecchia e restrittiva della psichiatria, che ignora i bisogni reali di chi vive la sofferenza e di chi opera nei servizi. Nessun incremento di personale, nessun investimento concreto in accoglienza, progettualità e reti territoriali: solo una lunga elencazione di problemi già noti, accompagnata da un linguaggio accademico che poco ha a che vedere con la realtà quotidiana.
Ancora più grave è la deriva securitaria che attraversa il documento: la salute mentale viene intrecciata al tema della giustizia e del rischio sociale, riproponendo vecchi pregiudizi sulla “pericolosità del folle” e rilanciando modelli reclusivi e ospedalo-centrici in aperto contrasto con la legge Basaglia e con la cultura dei diritti.
La vera violenza oggi – denunciano i firmatari – è quella istituzionale: pratiche di contenzione, abbandono, impoverimento culturale, solitudine operativa. È questa la violenza che distrugge quotidianamente la possibilità stessa di curare. Per questo la lettera chiede un confronto reale e inclusivo con le organizzazioni della società civile, con chi vive la sofferenza e con chi lavora nella salute mentale, riprendendo le proposte avanzate nella II Conferenza nazionale autogestita per la Salute Mentale (dicembre 2024).
👉 Il testo integrale della lettera e l’elenco delle adesioni sono disponibili sul sito del Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale.
✍️ È possibile sottoscrivere la lettera anche come singoli: vi invitiamo a farlo, a sostegno di una battaglia che riguarda tutte e tutti.
📣 La mobilitazione continua: il Coordinamento ha convocato un’assemblea online giovedì 28 agosto alle ore 17.45. Sarà un momento importante per discutere insieme e rilanciare l’impegno collettivo. Vi invitiamo a partecipare numerosi: qui trovate tutte le informazioni e il link per l’accesso.
Perché la salute mentale non può essere ridotta a un problema di ordine pubblico: è un diritto fondamentale, che va difeso e praticato ogni giorno.

