«Nei prossimi giorni Giacomo Matteotti sarà assassinato la seconda volta». Con queste parole Franco Corleone ha denunciato la gravità della proposta di legge elettorale durante il seminario “Oltre la crisi”, promosso da La Società della Ragione e tenutosi a Paluzza il 25 e 26 settembre (guarda la registrazione video).
Due giornate dedicate a come ricostruire la democrazia in Italia attraverso analisi, conflitto e utopia: riportando al centro il Parlamento, la partecipazione, il referendum, i diritti e lo Stato di diritto. Dal confronto è emersa l’urgenza di accompagnare la riflessione con un’iniziativa politica capace di coinvolgere associazioni, forze politiche e cittadini.
Da domani, 30 settembre, Franco Corleone inizierà un digiuno che proseguirà sino alla conclusione dell’esame in commissione della legge elettorale, in segno di protesta e di invito alla mobilitazione contro una legge antidemocratica.
Il richiamo a Matteotti si lega alla legge elettorale Acerbo del 1923 e alla sua contestazione dei risultati del 1924 per violenze e illegittimità nell’esercizio del diritto di voto. La denuncia di Corleone riguarda un meccanismo elettorale che, attraverso il premio di maggioranza, può trasformare una minoranza di voti in una maggioranza parlamentare, incidendo anche sugli equilibri istituzionali e sugli organi di garanzia. Una legge elettorale che ha molti altri elementi di antidemocraticità e anticostituzionalità, dal sistema delle false preferenze allo sproporzionato numero di firme necessario per liste che non hanno il privilegio dell’esenzione.
Il digiuno è un’iniziativa nonviolenta e un appello a rompere il silenzio. Alle opposizioni parlamentari, alle associazioni e ai cittadini è rivolto l’invito a promuovere discussione pubblica e mobilitazione, rendendo comprensibile la posta in gioco.
Difendere la sovranità popolare e impedire che le regole elettorali diventino uno strumento di concentrazione del potere è parte essenziale dell’impegno per ricostruire la democrazia.

