La diciassettesima edizione del Libro Bianco sulle droghe torna a mostrare ciò che la propaganda governativa cerca di nascondere: la legge antidroga non risolve i problemi, ma produce carcere, stigma e controllo sociale.
Nell’introduzione, Stefano Anastasia e Franco Corleone denunciano la determinazione proibizionista del Governo Meloni e di Alfredo Mantovano: aumento delle pene per i fatti di lieve entità, offensiva contro la canapa, campagne moralistiche e nuove ipotesi di detenzione nelle comunità.
Le “pillole” del Libro Bianco mostrano gli effetti concreti di questa impostazione. Più di un ingresso in carcere su quattro è legato all’articolo 73. Oltre un terzo delle persone detenute è in carcere per violazione della legge sulle droghe. Cresce ancora il numero dei detenuti certificati come tossicodipendenti, mentre oltre duecentomila persone sono coinvolte in procedimenti penali pendenti per gli articoli 73 e 74.
Fuori dal carcere, quasi centomila persone sono sottoposte a misure alternative, pene sostitutive e sanzioni di comunità. Strumenti necessari, ma che, senza una reale decriminalizzazione, rischiano di allargare l’area del controllo anziché ridurre quella della detenzione.
Continua anche la repressione amministrativa del consumo personale, concentrata soprattutto sulla cannabis. Migliaia di minorenni entrano ogni anno in un percorso sanzionatorio e stigmatizzante, mentre la presunta funzione terapeutica delle segnalazioni al prefetto è ormai quasi scomparsa.
Il Libro Bianco guarda anche allo scenario internazionale, al ruolo della war on drugs nelle guerre e nelle violazioni dei diritti umani, alla crisi climatica, ai nuovi mercati delle sostanze, alle terapie psichedeliche e alla foglia di coca.
Ma soprattutto rilancia una prospettiva alternativa: senza decriminalizzazione non può esserci decarcerizzazione; senza riduzione del danno, servizi pubblici e welfare dei diritti non può esistere una politica sulle droghe capace di tutelare davvero la salute e la dignità delle persone.
Il diciassettesimo Libro Bianco sulle droghe è promosso da La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA, Associazione Luca Coscioni, ARCI e LILA, con l’adesione di numerose organizzazioni della società civile.

