Pubblichiamo la registrazione video integrale di “Oltre la crisi: (ri)costruire la democrazia”, il seminario promosso da la Società della Ragione e tenutosi a Paluzza il 25 e 26 settembre 2026. Due giornate dedicate a come ricostruire la democrazia in Italia attraverso analisi, conflitto e utopia: comprendere le forme della crisi, difendere gli spazi della partecipazione e immaginare alternative.
Il seminario prosegue il percorso avviato nel 2022 con Dentro la Krísis, sulla crisi della rappresentanza e degli strumenti della democrazia diretta, e continuato nel 2025 con Gli spazi del dissenso, dedicato al restringimento della dialettica democratica e alla criminalizzazione del conflitto. Al centro, la convinzione che la democrazia viva di pluralismo, partecipazione, limiti al potere e diritti effettivi, e richieda un impegno continuo per essere difesa e allargata.
Il pomeriggio di venerdì, presieduto da Franco Corleone, si è aperto con il saluto del sindaco di Paluzza Luca Scrignaro e l’introduzione di Giulia Melani, presidente de la Società della Ragione. La prima sessione, “La democrazia dimezzata”, ha affrontato il disegno autoritario di una democrazia senza conflitto né pluralismo, con la relazione di Stefano Anastasia e il contributo di Rosaria Pirosa come discussant. La riflessione è proseguita con “Oltre la ‘truffa’”, dedicata alla proposta di nuova legge elettorale e alle sue conseguenze sulla democrazia: alla relazione di Lara Trucco si sono affiancati gli interventi dei discussant Antonio Floridia e Riccardo Magi.
La mattina di sabato, presieduta da Sarah Grieco, ha messo al centro le “Violenze di Stato”, interrogando i luoghi e le pratiche in cui il potere pubblico incontra le vite e le vulnerabilità delle persone. Nella sessione “La violenza dei confini”, Letizia Lo Giudice ha sviluppato la relazione, con Raffaele Modugno come discussant. “La violenza istituzionale” è stata invece affrontata da Katia Poneti, con i contributi di Mimmo Passione e Leonardo Fiorentini come discussant. Un confronto sulle garanzie dei diritti e sulla necessità di accompagnare la tutela giudiziaria con iniziativa politica, mobilitazione e partecipazione collettiva.
Il pomeriggio conclusivo, dedicato a “Costruire democrazia”, ha aperto la discussione sulle prospettive e sulle pratiche della ricostruzione democratica. Alla domanda “Di che politica abbiamo bisogno?” è stata dedicata la relazione di Daniela Belliti, discussa con Cecilia D’Elia e Anna Paola Peratoner. L’ultima sessione, “Utopie”, ha visto la relazione di Valeria Verdolini e i contributi di Patrizia Meringolo e Vincenzo Scalia come discussant: un invito a sottrarsi alla rassegnazione e a restituire alla politica la capacità di immaginare e costruire alternative.
Rendere disponibili gli interventi significa proseguire questo confronto, offrendo strumenti di analisi e spunti di iniziativa a chi vuole contribuire alla ricostruzione della democrazia.

